The dark side of the moon

Vita a metà, tra una città e l’altra. Si torna a casa dopo tre anni passati fuori e già cresce la voglia di ripartire. Sì, stare a casa ha tutti i suoi lati positivi, ma… Grande MA! Basta sapere che è un periodo limitato di tempo e la voglia di godere dei lati piacevoli della città torna immediatamente.. Chi lo sa..

Nella vita non si sa mai dove si vuole andare a parare.. Cos’è che ci porta a compiere delle scelte? Tutte le variabili del mondo che calzano a pennello.. al momento!

Parlando con amici vengono fuori mille e più sogni e poi è tutto da vedere!

E se quando questi sogni si avverrano gli occhi non brillano?

C’è chi sogna un futuro lontano e poi boh.. Chi non sa cosa sognare e coglie un opportunità e la serenità è palpabile anche senza una conoscenza profonda della persona.. Chi decide di vivere per sempre con un’altra persona e non smette di sorridere.. Chi pensava di costruirsi un futuro in un luogo con questa persona e quando gli viene incontro si destabilizza..Chi si programma una vita con un certo tipo di persona accanto e trova uno stile di vita che quanto più si discosta dal proprio e non smette di mostrare perplessità..

Come accogliere i cambiamenti con rilassatezza? questa è forse una delle sfide più difficili del mondo..

Noi viviamo con dei porgrammi mentali, magari anche appena abbozzati, magari mai espressi nemmeno a noi stessi per mancanza di coraggio, ma con dei programmi, e quando questi vengono cambiati che si fa? Come si reagisce? Cosa succede? Spesso proprio in quel momento ci accorgiamo che la realtà è meglio dei propri sogni o programmi non osati.. Chissà..

2 pensieri su “The dark side of the moon

  1. “da lungo tempo non si sentiva così libero, aveva dimenticato quanto la ricerca potesse essere piacevole. Le cose cominciarono a migliorare ancora quando iniziò a fantasticare: si immaginò a rosicchiare montagne di formaggio di tutte le qualità…”
    “…… Ridolino si rese conto che l’oggetto delle nostre paure non è mai tanto spaventoso quanto noi lo immaginiamo. La paura che noi stessi alimentiamo con la nostra immaginazione è peggiore della realtà…”
    cit. Chi ha spostato il mio formaggio? – Spencer Johnson

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    1. Grazie Roby del commento! Bellissimo passo!
      Ed è proprio il tipo di scambio che mi piacerebbe ricevere e stimolare con i miei articoli 🙂
      Penso che sia il caso che io compri quel libro, mi insegnerebbe molto!
      Ridolino ha proprio ragione! Quali ostacoli mai ci saranno tra me e il mio formaggio preferito? Lasciamo alla mia immaginazione la risposta 😉

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